I VANTAGGI DELLA LANA DI VETRO

ISOLAMENTO TERMICO

Le dispersioni termiche esprimono la non capacità di un edificio/apparecchio a trattenere il calore o il raffrescamento. I materiali isolanti applicati alle pareti limitano il flusso di calore dalla parte più calda a quella più fredda, tanto meglio quanto maggiore è la loro capacità isolante: infatti la perdita di calore varia in funzione dello spessore della parete e della differenza di temperatura tra l’ambiente interno e quello esterno.
Affinché le dispersioni siano minime è dunque necessario isolare e la lana di vetro rappresenta una delle migliori soluzioni.
Le sue proprietà termiche derivano dalle caratteristiche del materiale consultabili nella sezione "Cos'è e come funziona la di vetro".
Eurofibre propone al mercato prodotti e soluzioni con prestazioni riconosciute ed affidabili, in grado di ridurre in modo efficace e definitivo le dispersioni termiche dell’edificio. La principale caratteristica di un materiale isolante è la sua conducibilità termica o “lambda” (λ).
Le prestazioni termiche di due o più prodotti isolanti devono essere quindi paragonate attraverso tale parametro e non, come spesso accade, confrontando le masse volumiche: più bassa è la conducibilità termica e migliore è la capacità di isolare.
Sono definiti “isolanti” i prodotti caratterizzati da una conducibilità inferiore a 0,065 W/(mK); la lana di vetro, a seconda della massa volumica, ha conducibilità termiche, misurate a 10°C, che variano da 0,045 W/(mK) a 0,030 W/(mK).
Efficienza energetica e rapporto costo/efficienza.
Dal punto di vista dell’efficienza energetica e del rapporto costi/efficienza è necessario considerare la Resistenza Termica data dal rapporto fra lo spessore del materiale isolante e la conducibilità termica. (R = s / λ espresso in m2W/K). Poiché il prezzo di vendita del manufatto è in funzione della quantità di materiale isolante per unità di superficie espressa in kg/m2 (grammatura) può risultare economicamente conveniente, a parità di efficienza termica, utilizzare spessori più elevati con materiali caratterizzati da massa volumica più bassa, come chiarito dall’esempio che segue:

massa volumica
spessore grammatura conducibilità resistenza
kg/m3 mm kg/m2 W/(mK) m2K/W
20 60 1,200 0,034 1,76
30 50 1,500 0,032 1,56
60 30 1,800 0,031 0,97
80 30 2,400 0,030 1,00

La miglior resistenza termica è ottenuta con il materiale che ha la massa volumica più bassa ma lo spessore più elevato; in tal modo il costo totale a m2 risulta essere il più conveniente.

ISOLAMENTO ACUSTICO

L’intreccio delle fibre dei prodotti in lana di vetro garantisce anche un ottimo isolamento acustico.
Il principio attraverso il quale la lana di vetro assorbe energia sonora è l’assorbimento per porosità.
La struttura del materiale presenta una grande quantità di piccoli interstizi tra loro comunicanti in cui si propaga l’onda sonora incidente, con conseguente trasformazione, per attrito, dell’energia sonora in energia termica.
Anche per l’isolamento acustico il confronto tra le prestazioni dei manufatti non deve essere basato sulla massa volumica ma sulla proprietà chiamata resistenza al flusso dell’aria (UNI EN 29053). E’ noto, infatti, che la resistenza al flusso dell’aria di materiali a base di fibra è una caratteristica che permette di valutare indirettamente alcune proprietà acustiche come l’assorbimento e l’attenuazione. Quanto più elevati sono i valori di resistenza al flusso tanto migliori saranno l’assorbimento, l’attenuazione e la rigidità dinamica.
Nella tabella che segue un confronto fra le caratteristiche di resistenza al flusso dell’aria di manufatti in lana di vetro e di roccia:

LANA DI ROCCIA
massa volumica dichiarata
 kg/m3  30  50 70 100 
Resistenza al flusso dell’aria  kNs/m4  >5 >10   >15 >25 
LANA DI VETRO
massa volumica dichiarata
kg/m3 12 20 30 50
Resistenza al flusso dell’aria kNs/m4 >5 >12 >18 >30
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Quanto illustrato è dovuto alla diversità di produzione dei due materiali, a sua volta causata dalle diversità delle materie prime impiegate.
Con il sistema di produzione della lana di vetro si ottengono, infatti, fibre più lunghe e sottili rispetto alla roccia, prive di materiale non fibrato, che permettono di ottenere il risultato sopra evidenziato.
Risulta, quindi, possibile utilizzare, a parità di spessore (la resistenza al flusso dell’aria non dipende dalle dimensioni del manufatto), manufatti isolanti in lana di vetro, più leggeri rispetto a quelli in lana di roccia.
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Esempio di coibentazione termica e di correzione acustica con isolante imbustato in politene nero autoestinguente posto su soffitto di un locale ad uso commerciale.

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